DETTAGLI DIMENTICATI?

Progetto Trekking

Il progetto si propone di accompagnare le persone di volta in volta coinvolte a scoprire luoghi in cui trovare una nuova armonia, lontani dalla confusione quotidiana e immersi in una natura da ascoltare e in cui ascoltarsi. Il contatto con la terra, la natura e il proprio corpo nella fatica della salita, saranno elementi terapeutici rilevanti per le persone con autismo che hanno notoriamente un'alterazione della percezione sensoriale che comporta una difficoltà amplificata a vivere negli ambienti soffocanti e rumorosi. Inoltre il ritmo costante del camminare e la necessità di adeguarsi a un percorso di gruppo lasciano poco spazio ai comportamenti problema e stereotipie ripetitive.

Gli itinerari programmati sono di difficoltà elementare/media per permettere alle persone con autismo di affrontare e superare i loro limiti toccando le emozioni man mano che salgono, per poi lasciarle andare all'interno di un gruppo accogliente e contenitivo.

Camminare in montagna ha il vantaggio di essere una attività motoria profondamente diversa da quelle tradizionali (per esempio in palestra). Si svolge in un ambiente salubre, immersi nell'aria pura, non inquinata a nessun livello.

La camminata in montagna:

  • stimola l'attivazione degli organi sensoriali;
  • svolge un'azione antidepressiva producendo un netto miglioramento dell'umore (le molecole dell'umore positivo, le endorfine e la serotonina vengono prodotte in sovrappiù quando sono i grandi muscoli del corpo ad entrare in funzione);
  • incrementa le cattura del glucosio da parte del sistema muscolo-schelettrico;
  • migliora il tono muscolare, per cui la fibra irrorata dà maggiore quantità di sangue si ossigena e si rinforza, aumentando la modalità delle articolazioni e il tessuto osseo si mantiene compatto;
  • migliora l'attività cardiovascolare: il cuore diventa più grosso e resistente, i vasi sanguigni sono più elastici. Questo comporta una diminuzione della pressione sanguigna e un migliore ritorno venoso del sangue al cuore;
  • rinforza i muscoli della respirazione permettendo un ampliamento dello spazio per i polmoni i quali possono espandersi carichi di ossigeno.

Oltretutto la montagna offre la possibilità di sperimentare emozioni che nella vita quotidiana sovrastano le persone con specifici handicap. La paura, per esempio, viene contestualizzata e legata a elementi concreti; di conseguenza è resa più superabile.

Inoltre, il trekking si svolgerà in un gruppo di 4/5 persone con autismo e, in alcuni casi, insieme a persone non autistiche per facilitare l'integrazione e il coinvolgimenti degli uni e degli altri e, di per sè, ha un valore terapeutico in quanto:

  • il ritmo del camminare, del respiro, accompagna a ritrovare l'ordine e l'armonia del proprio organismo e dell'organismo più ampio della natura, in modo intuitivo e silenzioso;
  • il ritmo individuale si deve sintonizzare al ritmo del gruppo che percorre la stessa via, con le stesse difficoltà.

Cosicchè:

  • acquisiscono consistenza le relazioni (l'aspettare, il dare la mano per superare un punto difficile, l'accelerare per raggiungere gli altri);
  • nel cammino il respiro ad aiuta ad ascoltare il proprio cuore; così gli sguardi, i sorrisi, le mani permettono di contattare quello dei compagni;
  • nel contatto con l'ampiezza di un panorama, la diversità sfuma e si avverte il senso di unità e di infinito.

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