DETTAGLI DIMENTICATI?

Laboratorio d'Arte

Nove incontri artistici attorno al racconto del Parzifal

Con questi nove incontri si vuole proporre un percorso di attività artistica durante il quale i ragazzi possano lavorare in un piccolo gruppo sperimentando la possibilità, tramite il lavoro artistico, di esprimere se stessi e di relazionarsi agli altri in un ambito protetto. Questo perchè crediamo che l'agire artistico permetta di attivare un processo di rivitalizzazione interiore: nell'uso del colore, delle forme, del movimento e del suono, si rileva una notevole forza che aiuta l'individuo nel faticoso cammino verso se stesso e gli altri.
Inoltre, l'azione risanante del fare arte, permette ad ogni uomo di esprimere la propria individualità con un linguaggio che lo accomuna agli altri.

Il racconto del Parzifal e perché a questo gruppo.
Per facilitare le capacità di immedesimazione dei ragazzi verrà usato, come filo conduttore degli incontri, un racconto epico, da noi rivisitato ed adattato agli obiettivi del gruppo.
La storia si ispira al racconto del Parzifal, cavaliere errante alla ricerca del suo destino, che vive parte della sua esistenza senza conoscere il proprio nome e il proprio ruolo nel mondo e che parte alla ricerca di sé stesso. Attraverso le sue avventure il protagonista, arriverà ad incontrare il proprio destino e a realizzare il suo compito nel mondo. In questo racconto, che parla in modo archetipico del senso profondo della vita a tutti gli uomini, ci pare siano presenti elementi preziosi per accompagnare verso se stesse giovani persone con autismo.

Obiettivo degli incontri.

  • conoscere i ragazzi ai quali verrà proposta una nuova esperienza nel campo delle arti figurative e capire se sono pronti per lavorare in gruppo.
  • individuare le aree di intervento più adatte per ciascuno rispetto alle tecniche e ai materiali proposti.
  • altri obiettivi riguardano la stimolazione dell'attività sensoria, l'individuazione delle qualità specifiche e il potenziamento delle qualità espressive individuali.

Le tecniche proposte.
Le tecniche artistiche proposte sono varie, nutrono le forze vitali e permettono di affinare l'attività dei sensi: disegno, pittura, lana cardata, feltro e modellaggio. Ad esempio con il feltro si usa il tatto massaggiando, addensando il materiale che, da lieve, morbido ed informe, gradualmente prende forma, consistenza, resistenza e struttura. Attraverso la pittura si facilita il coinvolgimento emotivo: ascoltare il colore, percepirne le qualità, sentire come risuonano nella nostra interiorità e scoprire che le stesse qualità vivono anche nella natura. Tutto ciò ha un effetto armonizzante sull'anima, che apprende un linguaggio non verbale capace di muovere gli strati più profondi dell'interiorità. Nel disegno di forme si vede l'immagine della linea sulla carta come la traccia di un movimento, che permette di sperimentare le diverse direzioni dello spazio e di sentirne le qualità specifiche. Nel modellaggio l’informe pezzo di creta viene modellato dalle mani che trasferiscono nella fredda materia la forza e l’energia di chi la lavora. Allo stesso tempo le forme che ne scaturiscono entrano in rapporto col mondo circostante, occupano uno spazio, lo stesso nel quale e col quale viviamo.

Struttura dell’incontro.
L'incontro si apre con un momento raccolto attorno ad un tavolo dove ci si aspetta, dove di beve una tisana calda e dove incomincia il racconto. Poi si raccoglie il materiale per lavorare che per ad ogni incontro potrà essere differente ma depositato sempre nello stesso armadio. Semplici e archetipiche immagini accompagneranno il processo artistico e potranno costituire utile ispirazione e guida per l'esecuzione dei lavori. Altri strumenti utilizzati potranno essere: la voce e le molteplici sfumature che in essa coesistono utilizzata come filo conduttore, e piccoli ritmi o azioni ripetute che servono ad introdurre ed a concludere le varie attività. Al termine dell’attività si svolge un momento condivisione dell’esperienza e una musica di chiusura.

Materiali e costi
I materiali saranno parzialmente forniti dai conduttori o successivamente rimborsati in seguito a presentazione di scontrino fiscale.

Conduttrici del laboratorio.
Al primo e all'ultimo incontro saranno presenti le tre conduttrici, mentre per i rimanenti saranno presenti sempre due persone.

Isotta Chesi, si laurea in Scienze dell'educazione, consegue il diploma di arteterapia antroposofica Cinabro e ha frequentato l' Accademia di pittura San Luca, Scuola di chirofonetica. Dal 1992 al 2006 ha lavorato nel Centro S.Ambrogio, Istituto di riabilitazione psichiatrica, come responsabile del laboratorio di tessitura artigianale e dell'atelier di terapia artistica. Dal 2004 al 2010 ho collaborato con la Cooperativa Dedo in progetti di terapia artistica in alcune scuole pubbliche. Dal 2006 lavora nella Scuola Steneriana di Milano, via Clericetti, come insegnante di arte e tessitura, come arteterapeuta e come pedagogista curativa e dal 2009 collabora con la Cooperativa Alice in progetti di terapia artistica nel carcere di San Vittore. Iscritta all’associazione professionale arteterapeuti antroposofi ARTE.A .
Recapiti.338.2520284 – isotta.c@tiscali.it

Giovanna Ghirardello, nata a Milano 28/12/1962, animatore socio-culturale/socio-ricreativo- Regione Lombardia e diploma univestitario triennale di Educatore professionale. Ha collaborato con Asilo Mariuccia (comunità per minori a rischio), il Centro tempo libero Pecetta - Milano (attività per adolescenti), con il WWF settore educazione e la scuola Scuola Civica di Animazione Pedagogica- Milano. Dal 1991 sono assunta a tempo indeterminato dal Centro di riabilitazione psichiatrica convenzionato "Centro S. Ambrogio" di Cernusco sul Naviglio, in qualità di educatore professionale. Durante gli ultimi 23 anni si occupa di disagio mentale delle persone adulte presso le diverse strutture del Centro: comunità terapeutiche residenziali, Centro Diurno, Appartamenti protetti. I compiti prevedono competenze sia in campo di riabilitazione individuale del singolo paziente, sia in merito alla gestione delle attività di gruppo di socializzazione, terapeutiche o di tipo espressivo. Tra queste è di particolare rilievo l'esperienza di laboratorio teatrale "Altra scena" che riunisce operatori e pazienti provenienti da diverse strutture psichiatriche , con spettacoli messi in
scena presso teatri della Brianza, ed il Gruppo terapeutico di Psicodramma co-condotto in collaborazione con uno psicologo. Partecipa a diversi seminari d'aggiornamento nel campo della malattia mentale e della sua cura, a corsi di approfondimento delle tecniche di conduzione di piccoli gruppi, e ad esperienze teorico-pratiche di utilizzo dello psicodramma e del teatro in psichiatria.
Recapiti: 347.8579417 – ghirigio@alice.it

Tiziana Zoncada, nata a Milano il 19/11/1974, laureata in Architettura e diplomata presso la Scuola Interuniversitaria di Specializzazione all'Insegnamento presso l'Accademia delle Belle Arti di Milano. Lavora dal 2004 presso la Scuola Steiner di via Clericetti a Milano come insegnante di falegnameria, arte, storia dell'arte e disegno. Si è diplomata presso il Cinabro (corso di specializzazione triennale in arteterapia ad indirizzo antroposofico) con una tesi dal titolo: “Pelle e superficie. Organi in divenire nell'uomo e nell'espressione artistica” . Iscritta all’associazione professionale arteterapeuti antroposofi ARTE.A .Dal 2011, lavora anche come arteterapeuta a Milano e a Villasanta.
Recapiti: 347.7618380 - tiargilla@tin.it

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